6.10.2024
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Gestione dell'occlusione venosa retinica

Una diagnosi corretta, un bilancio sistemico, un trattamento e un follow-up adeguati sono determinanti nelle occlusioni venose retiniche

Dr. Valéry Vinzent Wittwer

Occlusione della vena centrale della retina (OVCR)

  • Ischemica (20-35%): assenza di perfusione capillare/ischemia > 10 diametri papillari
  • Non ischemica: < 10 diametri papillari
Anamnesi
  • Riduzione dell'acuità visiva, difetti del campo visivo, metamorfopsie
  • Fattori di rischio: ipertensione arteriosa 30-60%, cardiopatia coronarica 22-50%, dislipidemia 30-60%, diabete mellito 14-34%, glaucoma, fumo, obesità, contraccettivi
  • Ulteriori fattori di rischio: sifilide, sarcoidosi, vasculite, sindromi da iperviscosità (mieloma multiplo, leucemia, macroglobulinemia di Waldenström), anemia falciforme, HIV, iperomocisteinemia, VES elevata
Esami
  • RAPD
  • Campo visivo con perimetria a dita
  • Acuità visiva soggettiva
  • Tonometria ad applanazione e valutazione della papilla
  • Segmento anteriore (rubeosi iridea)
  • Fondo oculare in midriasi (edema maculare, emorragie a fiamma/a chiazza, essudati, vene dilatate/tortuose, edema papillare), OCT (edema maculare, edema papillare)
Diagnostica

Paziente > 50 anni

> Accertamento dei fattori di rischio cardiovascolare, esclusione di glaucoma

  • Pressione intraoculare: curva tonometrica giornaliera
  • Pressione arteriosa
  • Prelievo ematico: PCR, emocromo con formula, VES (> tipicamente elevata nelle donne), ematocrito (aumento della viscosità ematica), tempo di protrombina, glicemia, HbA1c, quadro lipidico (a digiuno)
  • Fumo

Paziente < 50 anni

> Accertamenti come per i pazienti > 50 anni, ma in aggiunta:

  • Emocromo con formula differenziale (policitemia, trombocitemia essenziale, leucemie, emoglobinopatie)
  • Elettroforesi delle proteine sieriche (> paraproteinemie, ad es. macroglobulinemia di Waldenström)
  • Diagnostica della coagulazione (a cura dell'ematologia, non prima di 2 mesi, in assenza di fattori di rischio o in caso di OVCR multiple/bilaterali): anticorpi anticardiolipina, anticorpi antifosfolipidi, resistenza alla proteina C attivata, omocisteina, antitrombina III, proteina S, proteina C)
  • ANA, fattore reumatoide (> malattie reumatiche e non reumatiche)
  • ACE (> sarcoidosi)
  • Treponema pallidum (> sifilide, "test di screening per la sifilide")
Decorso clinico (incluso lo screening per neovascolarizzazione)
  • Angiografia con fluoresceina dopo il riassorbimento di emorragie estese (di solito dopo 3 mesi presso l'ambulatorio di retina) per escludere aree di "non-perfusione"
  • Documentazione fotografica (polo posteriore, prima della terapia laser)
  • Accertamenti internistici da parte del medico curante per escludere/ottimizzare i fattori di rischio cardiovascolare
Terapia

Fase acuta (fino a 8 settimane)

  • Riduzione della pressione intraoculare (anche in caso di lieve rialzo!)
  • Aspirina 100mg cpr 1x/die (evidenza non consolidata)
  • Terapia intravitreale anti-VEGF o, se necessario, steroidi intravitreali (in caso di edema maculare): vedi percorso terapeutico nel capitolo IVT
  • Trattamento delle malattie sistemiche di base
  • Eventualmente sostituire i diuretici con altri farmaci antipertensivi
  • Sospendere eventuali contraccettivi orali
  • Informare sull'emodiluizione isovolemica (nessuna evidenza)
    • Tramite salasso e sostituzione volemica vengono rimosse cellule ematiche dal sangue > l'ematocrito si riduce (sotto il 37%) > il sangue diventa "più fluido"

Fase cronica (complicanze)

  • Aree di ipoperfusione, glaucoma secondario > in caso di comparsa di neovascolarizzazione di iride, angolo, papilla, retina
  • Angiografia con fluoresceina dopo il riassorbimento delle emorragie (4-12 settimane)
    • Fotocoagulazione panretinica laser (parametri: 500 µm, 0,2 sec, all'esterno delle arcate vascolari fino ad anteriormente all'equatore, totale 1200-1500 impatti in circa 3 sedute, max. 500 impatti per seduta)
    • In caso di edema maculare non è da attendersi un miglioramento dell'acuità visiva con la fotocoagulazione focale
  • Eventualmente anti-VEGF: vedi percorso terapeutico nel capitolo IVT
  • Eventualmente ciclofotocoagulazione
Controlli nel decorso
  • OVCR ischemica: mensili nei primi 6 mesi (attenzione: circa il 60% sviluppa neovascolarizzazione!)
  • OVCR non ischemica: mensili nei primi 6 mesi (attenzione: circa 1/3 evolve in OVCR ischemica entro il primo anno!)
Prognosi visiva
  • OVCR ischemica: oltre il 90% presenta un'acuità visiva di 0,1 o inferiore, glaucoma neovascolare in oltre il 60% dei casi entro settimane o anni
  • OVCR non ischemica: nel 10% dei casi regressione senza complicanze dell'occlusione, nel 50% acuità visiva di 0,1 o inferiore, circa 1/3 evolve in OVCR ischemica entro un anno

Occlusione di branca venosa retinica (OBVR)

Diagnostica > come per l'OVCR

Terapia
  • Trattamento delle malattie sistemiche di base
  • In caso di edema maculare è indicata una terapia anti-VEGF
  • Dopo il riassorbimento delle emorragie dovrebbe essere eseguita un'angiografia con fluoresceina.
Controllo di follow-up
  • I controlli nel decorso vengono eseguiti mensilmente nei primi 6 mesi, poi ogni 3 mesi fino a un anno dopo l'evento.
Prognosi visiva

Il 53% raggiunge 0,5 o meglio, il 25% tra 0,2 e 0,4, il 22% 0,1 o inferiore.

> Informazioni per i pazienti

Fonte: Will's Eye Manual, Eyewiki AAO

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